Home
  Le Cariche
  La Poesia
  Le Origini
  La Maldicenza
  Edizioni Precedenti
  Registrati
  Contatti

Le Confraternite

Festeggiano nei migliori ristoranti e trattorie dell'Aquila

Search    

Le Origini

Festa di Sant'Agnese a L'Aquila
Vi racconto ora la storia che ha portato i cittadini dell'Aquila
a festeggiare ogni 21 di gennaio (S.Agnese)
le persone che più si sono distinte
per la proprietà di avere la "LINGUA LUNGA" !!!

Ci troviamo intorno al 1300 o giù di lì e ...
pensate un po' quale era il passatempo preferito
di alcuni borghesi di quel periodo?
Ebbene, questi signori si riunivano vicino
la Porta Rivera o più precisamente vicino
il monumento della "Fontana delle 99 Cannelle",
magari davanti a un buon bicchiere di vino
per parlare del più e del meno, ma anche di politica,
di donne e delle corna, di fatti e misfatti accaduti
a conoscenti o a persone mai incontrate o mai esistite!

Ebbene si, era il loro passatempo preferito,
e non risparmiavano proprio nessuno,
ma la cosa era poco gradita agli allora governanti,
che stanchi di essere presi di mira
e stufi delle lamentele che
continuamente arrivavano dai signorotti,
si videro costretti a prendere una drastica decisione.

Ecco che arriva la sentenza: il gruppo di "amici"
viene bandito dalla ridente cittadina,
e per essere sicuri di non averne più a che fare....
"La pena", ... morte al loro rientro...

La storia che si tramanda
non ci dice del tempo trascorso in esilio,
ma siamo certi che molti furono gli anni "fuori le mura".

Le proteste delle madri per i loro figli esiliati,
gli strazi per la lontananza delle mogli dai loro cari
e non in ultimo le lacrime dei figli
che non potevano vedere i loro padri furono tante
che i governanti si videro costretti a
far rientrare gli esiliati, ma ... ad un patto,
che mai più avrebbero "sparlato" delle altrui genti.

Il rientro fu loro accordato il 21 gennaio,
giorno appuno di Santa Agnese,
e proprio per questo motivo gli Ex esiliati furono appellati:
"Quiji de Santa Agnese" o "Agnesini"

Ma, come il proverbio vuole,
"jiu lupe perde jiu pilu ma no jiu vizio"
e fu così che, rispettando il giuramento di NON continuare
il loro passatempo "dentro" le mura trovarono il modo
di continuare la tradizione delle MALDICENZE
fuori dalle stesse.

Appena fuori le mura della città
venne fatta trovare loro una tavola ben apparecchiata,
con del buon vino in modo tale che gli "Agnesini"
dalla lingua sciolta potessero continuare la tradizione
senza assolutamente infrangere la solenne promessa.

" Che lenza st'Agenesini ... quatrà !!!! "

"Da allora" gli aquilani, si riuniscono
in gruppi di amici , colleghi, conoscenti e altri.....
creando vere e proprie "Congreghe" o "Confraternite",
e danno inizio a commemorare
la "FESTA DELLE LINGUE LUNGHE",

tutto questo davanti ad un buon bicchiere di vino
e all'immancabile piatto forte ...
"LA LINGUA", cucinata secondo il ristorante scelto.

"se jiceche non é festa che se reguarda se manca!! "

E LA TRADIZIONE CONTINUA . . . ;-)
BUONA SANT'AGNESE A TUTTI !